I NOSTRI VINI

Un forte legame con il territorio.

Pratichiamo un’agricoltura capace di rivitalizzare la terra, stimolare le piante e produrre frutti con un forte legame con il territorio.
In cantina non disperdiamo questo patrimonio evitando interventi enologici invasivi.
Vitigni autoctoni, vendemmi manuale, fermentazioni spontanee, vinificazioni per singole parcelle, tecniche di cantina “non invadenti” che salvaguardano l’identità del territorio.

Vendemmia

La vendemmia dura circa un mese (da metà settembre a metà ottobre) e negli anni dove è possibile lavorare con la botrytis anche fino a fine ottobre.
Una delle nostre priorità è sempre stata quella di arrivare a una maturazione fisiologica ottimale dell’uva: gli acini vengono assaggiati con particolare attenzione nei confronti della buccia e dei vinaccioli, che vengono considerati maturi solo quando raggiungono una consistenza legnosa e croccante.
Ogni particella ha un periodo di maturazione fisiologica diverso in base all’età delle viti, all’esposizione e all’altitudine.
Pochi giorni prima della vendemmia, raccogliamo alcune cassette di uva per creare il pied de cuve che funge da starter per la fermentazione.

Vinificazione delle uve bianche

La vinificazione avviene senza contatto tra vinacce e mosto (macerazione); la pressatura è a grappolo intero, cioè senza separazione dei raspi.
Del liquido che si ricava viene utilizzato solo il mosto fiore, cioè il mosto spremuto al 60 % per ottenere vini più fini e con meno rischio di estrazione dei tannini erbacei. La fermentazione avviene con lieviti indigeni in vasche di cemento o legno (botti da 10 hl o barriques).
La permanenza sulle fecce fini va dai 6 ai 24 mesi a seconda del vino, periodo in cui viene praticato batonnage periodico.

Vinificazione delle uve rosse

Una volta in cantina le uve vengono pigiate, diraspate e avviate in vasche di cemento dove compiono il loro processo fermentativo con lieviti autoctoni per circa 20 gg durante i quali si eseguono regolari rimontaggi.
Terminato questo periodo si separa il liquido dalle bucce e queste subiscono una lieve pressatura utilizzando un torchio idraulico verticale; i due mosti (mosto fiore e pressato) seguono un percorso separato ma uguale in termini di affinamento; solo alla fine si deciderà se riunirli o meno.
L’affinamento avviene per un periodo di circa un anno in botti di varie dimensioni e di legni diversi. Il connubio tra tipologia di legno, grandezza della botte e durata dell’invecchiamento rappresenta un equilibrio che cerchiamo di ottenere in ciascuna tipologia di uva rossa. Lo Schioppettino riposa in barriques o in Stonkinger, il Refosco e il Franc in botti da 10 hl di rovere di Slavonia.
Dopo questo periodo, il vino viene travasato in vasche di cemento per ulteriori 6 mesi circa di affinamento prima di venire imbottigliato senza filtrazione.

Il vino che non viene messo in bottiglia, viene poi venduto sfuso direttamente in cantina a dei clienti privati.

Elementi che vorremmo ritrovaste nei nostri vini:

Artigianalità
Territorio
Pulizia aromatica
Maturità di frutto
Identità

Monte della Guardia

Vino di terroir.

Erba alta

La Botrytis al servizo del territorio.

Friulano

La storia del territorio.

Ribolla GIALLA

Ribolla, Ribuele Rebula, Vino Senza Confine.

Schioppettino

L’ambasciatore rosso del nostro territorio.

Refosco DAL PEDUNCOLO ROSSO

La tradizione e l’austerità.

Cabernet FRANC

Lo straniero non straniero.

Picolit

Il nostro inizio.

Mufis

Il nostro inizio con la Botrytis.