CHE COS'È il TERROIR

E’ una parola senza esatto equivalente in italiano o inglese, spesso approssimativamente tradotto come “territorio” o “senso del luogo”.
Lo potremmo rappresentare con un quadrato che he tre lati costituiti da suolo, vitigno e clima; il quarto lato è rappresentato dalla realtà umana (cioè il vignaiolo che vive intimamente interconnesso con la propria comunità locale, con le sue storie, le sue tradizioni, la sua cultura).
Il vignaiolo è solo una parte del tutto; se la sua presenza si fa protagonista l’espressione del luogo perde importanza.
Nei vini di terroir i parametri pedoclimatici come esposizione, altitudine, pendenza, tessitura, composizione chimica del suolo sono in totale sintonia con la pianta; questa è la migliore condizione per realizzare un vino in cui sia espressa una vera e propria impronta del luogo di origine. In questo caso è necessario sia impiegare vitigni in perfetta sintonia con l’ambiente (autoctoni) sia limitare al massimo qualsiasi intervento esterno che possa modificare il binomio pianta -microclima.

Cos'è la Ponca

La Ponca è il nome del complesso roccioso che sta alla base della geologia che compone il terroir delle colline friulane.
65 milioni di anni fa le nostre colline si trovavano sotto il livello del mare in tre bacini dove lentamente si formava una roccia unica. Questa roccia accomuna 5 denominazioni, 2 in Friuli ( Colli Orientali e Collio) e 3 in Slovenia (Brda, Vipaska Dolina, Slovenska Istra).
La ponca, chiamata anche flysch di Cormons, è costituita da un’alternanza di strati di spessore variabili di marne (argille calcaree) ed arenarie (sabbie calcificate). La marna assorbe facilmente l’acqua ed è di consistenza tenera, l’arenaria è dura e impermeabile.

Vini di Ponca

La natura della roccia e la stratificazione del suolo influenzano direttamente il comportamento delle piante, in quanto influiscono sull’assorbimento dell’acqua e degli elementi minerali. In particolare, questa complessità geologica è un efficiente regolatore dello stato idrico del terreno, perché riesce ad evacuare rapidamente le acque in eccesso e a trattenere solo quelle necessarie alla fisiologia, determinando, durante il periodo vegetativo della vite, momenti di stress, necessari per una produzione di qualità.
La ponca, inoltre, garantisce poca vigoria alla pianta e quindi mantiene bassa la produzione per ceppo andando a incrementare la concentrazione di sostanze estrattive nei grappoli.
Il fatto che la stratigrafia e i caratteri delle rocce possano variare da collina a collina fa sì che ogni vigneto, e quindi il vino che ne deriva, rappresenti un’unità inscindibile con il territorio che l’ha generato.

Monte della Guardia

Il nostro primo vino di ponca è il Monte della Guardia.
Questo nome si riferisce a un piccolo promontorio che si trova nella parte nord-occidentale di Savorgnano del Torre.
Qui ci sono dei vigneti che appartengono alla nostra famiglia da molto tempo (Roncut) altri sono di recente acquisizione (anni 2000).
Osservando il terreno e assaggiando le vinificazioni separate di queste colline abbiamo avuto la sensazione che si potesse esprimere al meglio il famoso quadrato del terroir di cui sopra abbiamo parlato.

SUOLO + UOMO + CLIMA + VITIGNO
=
TERROIR
=
MONTE DELLA GUARDIA

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Suolo

La Ponca o Flysh, come lo chiamano i geologi, è il nome del complesso roccioso che sta alla base della geologia delle colline friulane: un’alternanza di marna ed arenaria di origine eocenica.

Uomo

La mia esperienza di viticoltura insieme alla tradizione della viticoltura del luogo.
Ne sono un esempio i roncs, termine friulano per indicare le colline lavorate sin dai tempi antichi per trasformarle in tante terrazze che degradano dall’alto al piano, termine che sebbene non esista nel vocabolario della lingua italiana, sottolinea non solo la caratteristica del paesaggio, ma ha assunto anche il significato di collina vocata alla produzione di vini di qualità.

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Clima

Il calore giornaliero, che deriva dall’esposizione a sud e dalla pendenza del versante (30%), contrasta con la fresca aria notturna data dalle vicine Prealpi Giulie e dai numerosi boschi che circondano i vigneti.

VITIGNO

Nei vini di terroir il vitigno è solo un mezzo non il fine. Abbiamo scelto di lavorare con due/tre vitigni autoctoni che meglio esprimono questo territorio Friulano/Verduzzo/Picolit.

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manifesto dei vini di ponca

1. Il carattere del vino è dato dal territorio.
2. I vini provenienti dalla ponca sono fortemente caratterizzati dalla geologia del luogo.
3. Per noi produrre vini di territorio significa coltivare e preservare vigneti di ponca.
4. I vigneti rispettano l’integrità della roccia madre, custodendola come valore. Generatasi milioni di anni fa, la vogliamo tramandare intatta alle generazioni future.
5. Con il fine di preservare le caratteristiche fisiche e biologiche, che costituiscono un elemento fondamentale del terroir, tutte le modificazioni sostanziali della morfologia del sottosuolo sono state escluse. I vigneti non stati oggetto di grandi sistemazioni fondiarie ma solo di attente ristrutturazioni.
6. Le radici delle viti si insinuano negli strati della ponca e trovano sempre gli elementi nutritivi e l’acqua necessari al suo sviluppo (senza bisogno di irrigazione).
7. Le argille calcaree e le sabbie calcificate della ponca influenzano la costituzione minerale ed organica delle uve, determinandone una caratteristica tipica quale la sapidità e favorendone la longevità.
8. Sono vini meno giocati sulle note varietali. Il vitigno è considerato un tramite, uno strumento a disposizione del terroir e non il fine.